Nomina RLS o RLST, è obbligatoria?

Nomina RLS o RLST, è obbligatoria?
Nomina RLS o RLST, è obbligatoria?

 

Obbligo di RLS o RLST in azienda: cosa prevede la legge e perché è fondamentale per la sicurezza sul lavoro
In materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, la normativa italiana è chiara e rigorosa: ogni azienda con almeno 1 dipendente, indipendentemente dalle sue dimensioni, è obbligata a garantire la presenza di un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Se non è possibile eleggere un RLS interno, la legge prevede la nomina di un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST).

Si tratta di un obbligo spesso sottovalutato, ma di fondamentale importanza non solo per rispettare la legge, ma anche per rafforzare la prevenzione, migliorare la comunicazione tra datore di lavoro e lavoratori, e contribuire a un ambiente lavorativo più sicuro e consapevole.

Cosa prevede la normativa?
L’obbligo di designare un RLS o un RLST è sancito dall’art. 47 del Decreto Legislativo 81/2008, noto anche come “Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro”.

Secondo la norma:

In tutte le aziende o unità produttive, deve essere eletto o designato un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
In assenza di un RLS aziendale, il datore di lavoro è tenuto a far riferimento all’organismo paritetico territoriale per individuare un RLST.
La mancata elezione dell’RLS e il mancato ricorso a un RLST costituisce una violazione dell’obbligo di legge, con conseguenti sanzioni amministrative per il datore di lavoro.
La presenza di un RLS è quindi un diritto dei lavoratori e un dovere del datore di lavoro: non può essere ignorata né rimandata.


Chi è il RLS e cosa fa
Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è una figura eletta direttamente dai lavoratori oppure designata nell’ambito delle rappresentanze sindacali presenti in azienda. La sua funzione è quella di rappresentare i dipendenti su tutte le tematiche legate alla salute e sicurezza sul lavoro, fungendo da collegamento tra lavoratori e datore di lavoro.

Le principali funzioni dell’RLS:
Essere consultato preventivamente e tempestivamente in merito alla valutazione dei rischi e all'elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
Partecipare attivamente alla programmazione delle misure di prevenzione e protezione;
Accedere ai luoghi di lavoro per verificare l’applicazione delle misure di sicurezza;
Ricevere una formazione specifica e periodica in materia di salute e sicurezza;
Segnalare al datore di lavoro o al responsabile del servizio di prevenzione eventuali situazioni di rischio.
Il RLS, quindi, non ha potere decisionale ma ha un ruolo centrale di controllo, proposta e segnalazione, contribuendo al miglioramento continuo del sistema di gestione della sicurezza aziendale.


E se non c’è un RLS? Subentra il RLST
Nel caso in cui non venga eletto un RLS, il datore di lavoro ha l’obbligo di rivolgersi all’organismo paritetico territoriale per l’individuazione di un RLST, ovvero il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale.

Il RLST svolge le stesse funzioni dell’RLS, ma opera in aziende che non hanno rappresentanti interni. È una figura prevista per garantire che anche i lavoratori delle micro e piccole imprese, dove spesso non esiste una rappresentanza sindacale strutturata, possano godere degli stessi diritti in materia di sicurezza.

Le imprese che non eleggono un RLS interno devono:

Comunicare l’assenza di RLS all’organismo paritetico di riferimento (a livello territoriale o settoriale);
Attivare l’RLST tramite adesione formale e versamento del contributo previsto.

Sanzioni per chi non adempie
La mancata nomina dell’RLS o RLST costituisce una violazione sanzionabile. Il datore di lavoro può incorrere in:

Sanzioni amministrative da 500 a 1.800 euro, se non ha attivato la figura dell’RLS o non ha aderito al sistema RLST;
Ispezioni e provvedimenti da parte degli enti di vigilanza, tra cui ASL, Ispettorato del Lavoro o INAIL.
Oltre alle sanzioni economiche, il mancato rispetto degli obblighi in materia di sicurezza espone l’azienda a gravi rischi legali e reputazionali, soprattutto in caso di infortuni o malattie professionali.


Un investimento, non un costo
Garantire la presenza dell’RLS o dell’RLST non deve essere visto solo come un adempimento formale, ma come un elemento strategico per la cultura della sicurezza. Le aziende che promuovono la partecipazione attiva dei lavoratori e la collaborazione con i rappresentanti della sicurezza:

- Ridurranno il numero di infortuni e incidenti;
- Aumenteranno la fiducia e il coinvolgimento del personale;
- Rafforzeranno la compliance normativa, con benefici anche in termini di rating reputazionale e accesso a incentivi

Il rispetto dell’obbligo di eleggere un RLS o attivare un RLST è una delle basi fondamentali della prevenzione aziendale. Ogni datore di lavoro dovrebbe considerarlo una priorità strategica, non solo per evitare sanzioni, ma soprattutto per costruire un contesto lavorativo dove la sicurezza è una responsabilità condivisa.

In un mondo del lavoro sempre più attento al benessere delle persone, il ruolo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza sarà sempre più centrale. E per le aziende che vogliono crescere in modo sostenibile, ignorare questa realtà non è più un’opzione.
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